Cataloghi delle Mostre

I cataloghi delle mostre di Sirio Musso sono documenti chiave per ripercorrere l’attività espositiva dell’artista tra anni ’50 e ’60 e il clima del dopoguerra italiano.
Inviti, copertine, testi critici e tavole illustrate tracciano le tappe principali di una ricerca visiva lirica, ironica e visionaria.
Dai premi alle personali, dalle collaborazioni con Gianni Dova e Dino Buzzati: ogni catalogo rivela un tassello del suo immaginario.

Catalogo “MUSSO” – Edizioni del Cavallino, Venezia (1955)


Catalogo monografico con sei tavole a colori, emblematiche della ricerca visionaria di Musso.
Pubblicato dalle Edizioni del Cavallino nel 1955, il catalogo “MUSSO” raccoglie sei tavole a colori (tra cui Don ChisciotteAutoritrattoFurori prospetticiLadro di sogni) e offre una panoramica compatta ma densa del suo universo poetico. Fa parte della collana “Sei tavole a colori”, che valorizza protagonisti dell’avanguardia italiana.

Catalogo “E all’improvviso un nascere di fiori” – Edizioni Moneta, Milano (1974)

Questo raro catalogo unisce parola e immagine in un dialogo intimo tipico della Milano degli anni ’60-’70. Le poesie di Lele Lamperti sono accompagnate da tavole originali di alcuni protagonisti della scena artistica italiana. Sirio Musso è presente con una tavola firmata “Sirio Musso 74”, in cui la figura-albero (radici, tronco e chioma) diventa metafora dell’unione tra natura e memoria: un motivo ricorrente nella sua ricerca grafica.

Galleria d’Arte del Naviglio – 85ª Mostra, 1950

Invito ufficiale all’inaugurazione della 85ª Mostra del Naviglio, tenutasi il 17 giugno 1950, interamente dedicata alle xilografie e litografie di Sirio Musso.

Il 17 giugno 1950 la Galleria d’Arte del Naviglio di Milano, sotto la direzione di Carlo Cardazzo, ospitò la 85ª mostra della sua programmazione, interamente incentrata sulle opere grafiche di Sirio Musso. L’esposizione presentava una selezione di xilografie e litografie dell’artista, mettendo in risalto la sua maestria tecnica e la capacità di trasformare il segno in narrazione visiva. Questo evento rappresentò una tappa importante nella carriera di Musso, consolidando il suo rapporto con uno degli spazi espositivi più influenti dell’epoca.

Galleria del Naviglio – 135ª Mostra (1952)

Catalogo della mostra personale del 1952 alla Galleria del Naviglio: l’ingresso ufficiale di Musso sulla scena milanese.
La rassegna del 1952, curata da Carlo Cardazzo, sancisce l’esordio milanese di Musso. Il catalogo presenta incisioni, pitture e xilografie dal forte timbro simbolico e surreale; il retro include biografia e ritratto dell’artista, delineandone già la cifra ironica e immaginifica.

Galleria del Naviglio – 173ª Mostra (1954)

Invito alla mostra del 1954, in continuità con la collaborazione tra Musso e la Galleria del Naviglio.

Due anni dopo il debutto, Musso torna protagonista al Naviglio. L’invito sobrio riflette la linea estetica della galleria e la solidità del rapporto con Cardazzo.

Galleria del Naviglio – 203ª Mostra (1955)

Catalogo della mostra del 1955, accompagnato da un testo critico che approfondisce l’evoluzione stilistica dell’artista.

La terza personale di Musso al Naviglio (maggio–giugno 1955) include un testo di Giampiero Giani che ne esamina precisione del segno e complessità poetica. Un punto alto della presenza di Musso nel circuito milanese.

Premio Graziano – IV Edizione (1954)

Catalogo della quarta edizione del Premio Graziano, sul tema dell’autoritratto.

Il 1954 vede oltre 150 artisti confrontarsi con l’autoritratto. Il catalogo raccoglie invito, introduzione e tavole delle opere selezionate, fotografando la varietà di linguaggi fra tradizione e sperimentazione. Musso partecipa con un lavoro di forte impronta simbolica.

Premio Graziano – V Edizione (1955)

Catalogo del Premio Graziano 1955, dove Musso riceve il terzo premio ex aequo, condividendo la scena con importanti nomi dell’avanguardia.

Nella quinta edizione del Premio Graziano, Sirio Musso ottiene un meritato riconoscimento con il terzo premio ex aequo. La mostra ruota attorno a temi d’avanguardia e offre un ritratto della nuova generazione artistica italiana. Il catalogo include l’elenco dei premiati, le immagini delle opere e testi critici.

Mostra Dova, Musso, Verga (1956)

Catalogo della mostra collettiva con Dova e Verga, dedicata ai tavoli dipinti, tenutasi a Milano nel 1956.

Questa mostra sperimentale vede i tre artisti presentare opere su tavolo come medium espressivo. L’iniziativa intende rompere la barriera tra oggetto quotidiano e opera d’arte, proponendo una nuova forma di pittura funzionale e concettuale.

VII Mostra Mercato dell’Arte – Galleria Selezione (1957–1958)

Catalogo della VII Mostra Mercato dell’Arte organizzata dalla Galleria Selezione nel 1957–1958, con la partecipazione di Musso e oltre 200 artisti.

La VII Mostra Mercato dell’Arte, aperta durante le festività natalizie e la Befana, presenta opere di oltre 200 artisti, tra cui Magritte, Fontana, Capogrossi, Dova e Musso. L’evento vuole avvicinare il pubblico all’arte contemporanea in un contesto accessibile e festivo.

Cartolina Milena Milani – Edizioni del Cavallino

Riproduzione del celebre ritratto di Milena Milani realizzato da Musso, edito come cartolina artistica dalle Edizioni del Cavallino.

Questa cartolina rappresenta un piccolo capolavoro illustrato: il ritratto surrealista di Milena Milani realizzato da Musso, divenuto immagine simbolo di una collaborazione profonda tra artista e scrittrice. Stampata dalle Edizioni del Cavallino, fu distribuita come omaggio visivo alla sensibilità letteraria e artistica del tempo.

I pesci volanti

Catalogo ispirato al racconto “I pesci volanti” di Dino Buzzati, con illustrazioni e opere di Sirio Musso e altri artisti, incentrato sul tema dell’ambivalenza e della metamorfosi.

“I pesci volanti – Fascini e pericoli dell’ambivalenza” è un progetto a metà strada tra letteratura e arti visive. Il testo di Dino Buzzati introduce e accompagna una serie di immagini e illustrazioni firmate da Sirio Musso e altri autori, esplorando il simbolismo del mare e delle sue creature come metafora di libertà, mistero e pericolo. Il catalogo include anche l’elenco degli artisti partecipanti alla mostra collettiva legata alla pubblicazione, offrendo un ritratto corale della scena artistica italiana di metà Novecento.

L’inverno

Pubblicazione tematica dedicata alla stagione invernale, con contributi visivi e poetici di Sirio Musso e di altri artisti e autori dell’epoca.

“L’inverno” è un volume collettivo che raccoglie immagini, poesie e brevi testi ispirati alla stagione fredda. Sirio Musso partecipa con un’opera in cui il rigore grafico si unisce a un’atmosfera onirica, evocando silenzi, paesaggi sospesi e memorie personali. Accanto ai suoi lavori, la pubblicazione ospita interventi di altri artisti e scrittori, creando un mosaico eterogeneo di interpretazioni visive e letterarie del tema. Un documento che testimonia l’interesse di Musso per le produzioni editoriali collettive e a tema.

Pagina testuale con menzione di Sirio Musso

Testo critico a stampa che cita/porta la firma di Sirio Musso (saggio su François Bouché). Documento utile a contestualizzare i rapporti e la poetica.

Gianni Dova e Sirio Musso – Ceramiche

Cartolina dell’esposizione congiunta di ceramiche di Gianni Dova e Sirio Musso, testimonianza del loro sodalizio artistico.

Questa cartolina promozionale testimonia una rara esposizione congiunta tra due personalità di spicco della scena artistica milanese: Gianni Dova e Sirio Musso. Entrambi presentano ceramiche in una mostra intima che rivela l’aspetto più artigianale e giocoso della loro produzione.

Piatto decorato – Patti, 1955

Piatto in ceramica smaltata dipinta da Sirio Musso, firmato e datato al verso “Patti, 1955”. L’opera appartiene al periodo delle sperimentazioni ceramiche condivise con Gianni Dova tra Patti e Milano, e testimonia l’interesse di Musso per motivi arabescati e cromie leggere applicati all’oggetto d’uso. Esemplare unico.


Serie di piatti ceramici – volti e occhi

Ensemble di piatti in terracotta invetriata dipinti a mano da Sirio Musso: un “alfabeto” di volti, occhi, barbe e arabeschi che trasformano la parete in una costellazione grafica. Il segno è rapido e continuo, fatto di linee spiralate e campiture blu su fondo crema, tra ironia popolare e rigore da illustratore. Ogni piatto è diverso, ma tutti condividono il ritmo ipnotico del tratto di Musso e la sua attenzione al carattere espressivo del volto.

* I titoli e le descrizioni delle opere sono stati ideati da me, Cesare Musso (figlio di Sirio), osservando i lavori di mio padre. Ho cercato di interpretare il messaggio che, a mio avviso, desiderava trasmettere attraverso le sue creazioni.