Famiglia

Io e mio padre, Sirio Musso

Padre e figlio

In questa foto scattata nella casa dell’editore Gianni Moneta ci siamo io, Cesare, sulla destra, e mio padre, Sirio Musso, sulla sinistra. Era un altro tempo: fumare era di moda, e in quegli anni era quasi un gesto abituale, quasi parte del contesto culturale. Oggi ho fatto scelte diverse — ho smesso di fumare, seguo una dieta vegetariana e ho costruito una routine piena di movimento e allenamento, in linea con un nuovo modo di vivere. Ma quello scatto, con il suo sapore d’altri tempi, resta per me profondamente significativo.

Mio padre era un uomo estremamente artistico, dotato di una sensibilità unica e ben voluto da chiunque lo conoscesse. Ha incrociato i cammini di grandi artisti del Novecento — Tancredi, Dalì, Roberto Crippa e molti altri — con la naturalezza di chi sa ascoltare, osservare, e farsi ricordare.

Proprio in virtù della profonda stima che avevo (e ho) nei suoi confronti, ho deciso di realizzare questo sito: un piccolo spazio digitale che possa onorare la sua memoria, raccontando la sua vita non solo attraverso l’arte, ma anche attraverso la quotidianità, le relazioni e i momenti vissuti insieme.

Un collage per un momento speciale

Quando acquistai la mia prima televisione, mio padre volle celebrare l’occasione a modo suo — con un collage. Lo realizzò con la consueta creatività che lo contraddistingueva, mescolando immagini, ritagli e pensieri in una composizione ironica e affettuosa. Non era solo un gesto artistico, ma un modo per condividere la gioia, per rendere memorabile qualcosa di semplice attraverso l’arte e l’umorismo. Quel collage è per me oggi un ricordo tangibile del suo modo di amare: con leggerezza, ingegno e profonda attenzione ai dettagli della vita quotidiana.

Collage realizzato da Sirio Musso